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In carrozzella, ha una malattia rara: sfrattato
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Il fatto
- Ultime notizie: proroga dello sfratto al 29 Marzo 2004
Il
fatto
Un
ragazzino in carrozzella, affetto da una rarissima
e grave malattia, la sindrome di Lesch-Nyhan, rischia
di essere sfrattato domani insieme alla madre dalla
sua abitazione di Catania. A lanciare un appello urgente
perchè venga trovata una soluzione al problema è il
prof. Giuseppe Baschirotto, presidente dell'Associazione
malattie rare "Mauro Baschirotto" di Vicenza,
che ha in cura il giovane da alcuni anni.
"Una madre italiana sfrattata sta vivendo ore drammatiche
- racconta Baschirotto - nonostante numerosi appelli
e segnalazioni alle istituzioni: sarà messa sulla
strada con il figlio disabile in carrozzella". Luca,
spiega Baschirotto, è affetto da una malattia
che lo induce ad atteggiamenti autolesionistici, tende
a mordersi e a farsi male, per evitare i quali deve essere
legato alla carrozzina. La madre, abbandonata dal marito,
non ha un lavoro fisso perchè costretta ad accudire
continuamente il figlio.
"Rivolgo un appello alle autorita o a persone di buona
volontà - afferma Baschirotto, presidente del
più importante centro di cura italiano per queste
specifiche patologie - perchè venga concesso a
madre e figlio un alloggio di 2-3 stanze ad uso gratuito".
Per Baschirotto, occorre una tempestiva dimostrazione
di intelligenza del problema e reale solidarieta da parte
di tutti perchè non si arrivi ad assistere all'incredibile:
che la forza pubblica strappi alle sue poche sicurezze
l'inerme, piuttosto che difenderlo>>.
"Una vicendavergognosa: le autorità trovino una
soluzione immediata". E' il commento diffuso ieri
sera dalla deputata Luana Zanella (Verdi) che ha presentato
una interrogazione al ministro delta Salute sul caso
del ragazzo in carrozzella denunciato dall'associazione
Baschirotto.
"E' incredibile - sottolinea Zanella - che l'indifferenza
e il cinismo delta burocrazia possano arrivare a tanto:
grazie anche all'impegno del prof. Giuseppe Baschirotto,
presidente deU'Associazione malattie rare 'Baschirotto'
di Vicenza, che ha in cura il giovane da alcuni anni,
la storia di Luca è or mai pubblica e questo consentira
di vigilare sull'esito di una vicenda sulla quale ci
auguriamo un interessamento diretto ed immediato del
ministro non solo per evitare il previsto intervento
della forza pubblica ma per dare soluzione definitive
al caso, cioè un alloggio gratuito a Luca e sua
madre".
(dal
Giornale di Vicenza del 29 gennaio 2004)
Altri
articoli su questo caso:
> La Repubblica, Palermo (28 gennaio
2003)
Disabile rischia sfratto, il medico Baschirotto:
aiutatelo
Luca è giovane e sta su una carrozzella da anni.
Lo sfratteranno domani dalla sua casa di Catania insieme
alla madre. Luca è affetto da una rarissima e
grave malattia, la sindrome di Lesch-Nyhan. Per questo
il professor Giuseppe Baschirotto di Vicenza, presidente
dell'Associazione malattie rare lancia un appello. "Una
madre italiana sfrattata sta vivendo ore drammatiche
- racconta Baschirotto - nonostante numerosi appelli
e segnalazioni alle istituzioni: sarà messa sulla
strada con il figlio disabile in carrozzella". Luca,
spiega Baschirotto, è affetto da una malattia
che lo induce ad atteggiamenti autolesionistici, tende
a mordersi e a farsi male, per evitare i quali deve essere
legato alla carrozzina. La madre, abbandonata dal marito,
non ha un lavoro fisso perchè è costretta
ad accudire continuamente il figlio. 'Rivolgo un appello
alle autorita' o a persone di buona volontà -
afferma Baschirotto, presidente del più importante
centro di cura italiano per queste specifiche patologie
- perchè venga concesso a madre e figlio un alloggio
di 2-3 stanze ad uso gratuito".
>
Il Giornale di Sicilia (28 gennaio 2003)
Catania
Disoccupata col figlio su una carrozzella sarà sfrattata
domani
A lanciare un appello urgente perchè venga trovata
una soluzione al problema è il prof. Giuseppe
Baschirotto, presidente dell'Associazione malattie rare «Mauro
Baschirotto» di Vicenza, che ha in cura il giovane
da alcuni anni.
Un ragazzino in carrozzella, affetto
da una rarissima e grave malattia, la sindrome di Lesch-Nyhan,
rischia di
essere sfrattato domani insieme alla madre dalla sua abitazione
di Catania. A lanciare un appello urgente perchè venga
trovata una soluzione al problema è il prof. Giuseppe
Baschirotto, presidente dell'Associazione malattie rare «Mauro
Baschirotto» di Vicenza, che ha in cura il giovane
da alcuni anni.
«
Una madre italiana sfrattata sta vivendo ore drammatiche
- racconta Baschirotto - nonostante numerosi appelli e
segnalazioni alle istituzioni: sarà messa sulla
strada con il figlio disabile in carrozzella». Luca,
spiega Baschirotto, è affetto da una malattia che
lo induce ad atteggiamenti autolesionistici, tende a mordersi
e a farsi male, per evitare i quali deve essere legato
alla carrozzina. La madre, abbandonata dal marito, non
ha un lavoro fisso perchè è costretta ad
accudire continuamente il figlio.
«
Rivolgo un appello alle autorità o a persone di
buona volontà - afferma Baschirotto, presidente
del più importante centro di cura italiano per queste
specifiche patologie - perchè venga concesso a madre
e figlio un alloggio di 2-3 stanze ad uso gratuito».
Per Baschirotto, «occorre una tempestiva dimostrazione
di intelligenza del problema e reale solidarietà da
parte di tutti perchè non si arrivi ad assistere
all'incredibile: che la forza pubblica strappi alle sue
poche sicurezze l'inerme, piuttosto che difenderlo».
> La
Sicilia di Catania (28 gennaio 2003)
"Non
ci sfrattate, mio figlio sta male"
CATANIA
- «Lancio un appello affinchè qualcuno
ci aiuti. Se sono esseri umani capiranno la mia situazione.
Non mi importa cosa penserà la gente, questo appello
lo faccio per mio figlio. Con lui in queste condizioni
dove andrò ad abitare se mi sfrattano? In automobile?».
E'
l'appello disperato che lancia la madre del ragazzo
affetto dalla sindrome di Lesh-Nyhan, che ha ricevuto
lo sfratto e domani alle 9 sarà costretta a consegnare
le chiavi del suo appartamento all'ufficiale giudiziario.
La donna ha intenzione di mostrare all'ufficiale giudiziario
un documento avuto stamane dell'ufficio casa del Comune
in cui c'è scritto che le daranno una casa nel
più breve tempo possibile.
«Spero che questo documento - ha aggiunto la donna
- li convinca a lasciarci la casa. Al Comune non mi hanno
detto quando mi daranno un' altra casa. Mi hanno detto
che ora alloggi non ne hanno e ci sono molte persone
che hanno bisogno di un appartamento».
La
donna, 38 anni, non ha un lavoro. Vive in un appartamento
di tre vani insieme con il figlio malato e un'altra figlia,
di 21, che è apprendista parrucchiera. Dal maggio
dello scorso anno il marito, da cui è separata,
non ha più pagato la pigione per l' affitto dell'appartamento. «Sono
una donna forte, combattiva ma non sono preparata ad
affrontare una situazione simile con mio figlio in queste
condizioni. Lui è molto intelligente e capisce.
Mi ha chiesto se è vero che domani lo porteranno
via in ambulanza. Io gli ho risposto che non deve aver
paura perchè ci sarò sempre io accanto
a lui».
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