Foundation B.I.R.D. Europe onlus

 

 Una Gondola per la vita
Da Venezia a Roma
2-19 settembre 2007

vedi la cronaca giorno per giorno >>

visualizza la presentazione in formato ppt (powerpoint)


L'INIZIATIVA


“SOLIDARIETÀ”
“RICERCA SCIENTIFICA”
“CULTURA DELLA SPIRITUALITA”
“AVVENTURA ED IMPEGNO”

un’iniziativa dedicata a:

PATRIARCATO DI VENEZIA
PER IL TOGO

FONDAZIONE “M. BASCHIROTTO” onlus
PER LA RICERCA SULLE MALATTIE RARE
.


MOTIVAZIONI

L’INIZIATIVA E' ESPRESSAMENTE MIRATA A DIFFONDERE
LA CONOSCENZA E RACCOGLIERE ADESIONI
PER LE INIZIATIVE RIVOLTE AD

AIUTARE I BAMBINI POVERI DEL TOGO
TRASCURATI DAI PAESI RICCHI
ED I BAMBINI AMMALATI DEI PAESI RICCHI
TRASCURATI DALLA SCIENZA.


PREMESSA

“Jo-vò”: in Togo è il ricordo della violenza subita. Jo-vò è la forma contratta di una espressione che significa “cane furbo che ci imbroglia”. Non che un bambino del Togo usi questo termine in questo senso, ma è chiaro che l’accezione e negativa. Jo-vò è l’uomo che ha soldi, al quale si può, anzi si deve chiedere: una miniera come lui ti capita una volta in vita!! Jo-vò è per i bambini l’orco cattivo, il mostro che ti mangia, non l’uomo nero, ma l’uomo bianco, appunto: quello che fa paura.
Non essere più etichettati e allontanati quali jo-vò ma divenire Ame-drjò, uomini che possono portare qualcosa di buono, cioè ospiti. Un progetto per nuova vigna, intendendo un nuovo modo di essere Chiesa. La Chiesa audace, che sa sfidare le ingiustizie presenti. La Chiesa che sa chiedere e pretendere dai laici, che punta sulla loro formazione e sul loro contributo. ….. Attorno al villaggio centrale della Parrocchia ci sono e vivono, fioriscono, altri villaggi guidati da catechisti, volontari che sicuramente riescono ad avvicinare di più la gente. (.. lettera di Diego Dalle Carbonare: www.giovaniemissione.it/gim/campoestivo01togo.htm)


Le malattie rare sono trascurate dalla ricerca scientifica delle grandi aziende poiché economicamente non rivestono un ‘business’ di rilevanza economica tale da investire considerevoli e significative risorse economiche. Se la malattia non si trasforma in ‘business’ vantaggioso allora forse non esiste; a questo punto solo la solidarietà può aiutare chi soffre. La Fondazione Malattie Rare Mauro Baschirotto B.I.R.D onlus vuole dare una prima risposta a tutti quelli che soffrono di queste difficili e sconosciute malattie. Aderiscono alla Fondazione famiglie e pazienti, medici, nonché eminenti personalità del mondo della cultura e scienza.
Le malattie rare sono patologie molto complesse, dalla cui conoscenza derivano importanti informazioni anche per la cura e la comprensione di forme morbose più comuni e diffuse. La necessità di produrre nuove conoscenze in questo campo, anche ai fini di una adeguata prevenzione, è stata subito recepita dalla Fondazione che ha finanziato e finanzia alcuni importanti progetti finalizzati a trovare un'adeguata terapia di alcune malattie lisosomiali e per altre gravi ed invalidanti malattie genetiche come l’Atrofia Muscolare Spinale(SMA). Numerosi sono i testimonials che via via si sono affiancati alla Fondazione per offrire con la loro immagine maggiore visibilità alle problematiche dei malati rari; tra questi: Carla Fracci, Paolo Rossi, Maurilio De Zolt, Deborah Compagnoni, Fabio Fazio e la troupe di “Quelli che il calcio” e molti altri.


IL PROGETTO

E’ importante far conoscere le iniziative venete di rilevanza internazionale che meritano di essere fortemente diffuse perché rappresentano la forza e la determinazione ed il coraggio della gente comune che lotta con generosità, passione e dedizione per dare una migliore qualità della vita a chi non ha possibilità e soprattutto è debole ed indifeso . Questa iniziativa vuole sottoporre alla popolazione un insieme di qualità della nostra gente in un progetto i cui obiettivi fondamentali sono:

“SOLIDARIETÀ” sia per i bambini poveri sia per quelli ricchi che vengono trascurati e che hanno bisogno, perciò, dell’aiuto disinteressato della gente comune per sopravvivere e per avere forse un futuro.

"CULTURA DELLA SPIRITUALITA” la gondola è lo stesso mezzo che Giuseppe Sarto (Pio X°), Angelo Roncalli (Giovanni XXIII°), Albino Luciani (Giovanni Paolo I°) usarono per raggiungere il loro glorioso Patriarcato in Venezia, dal quale poi si allontanarono verso Roma per la gloria del Trono Pontificio. Venezia dunque al centro di un potentissimo messaggio spirituale e di umanità può ancora una volta indicare la volontà di migliorare e di migliorarsi.

"RICERCA SCIENTIFICA” L’impegno nella terapia genica e nella ricerca genetica potrà, oltre che aiutare le malattie rare, sviluppare altre scoperte; infatti le malattie rare sono patologie molto complesse, dalla cui conoscenza derivano importanti informazioni anche per la cura e la comprensione di forme morbose più comuni e diffuse.

"AVVENTURA ED IMPEGNO” La forza della determinazione, la fatica fisica (ore ai remi), il coraggio per una straordinaria impresa senza interesse economico si pongono al servizio della solidarietà sociale, nel mare aperto ed in condizioni uniche per la storia della Gondola. La cultura della pura avventura si sublima proprio in questa importante iniziativa per aiutare chi è lasciato solo..

In conclusione la Gondola rappresenta uno dei centri di riferimento del patrimonio storico della cultura Italiana nel mondo ed il legame profondo con le nostre tradizioni; l’uso di questo mezzo ricorda le grandi imprese della Repubblica e, attraverso la sua storia, può dare memoria a tutto quello che nel passato è stato essere Italiani.


GLI OBIETTIVI

L’operazione serve a raccogliere fondi per le iniziative rivolte ai Bambini del Togo e per la Ricerca sulle Malattie Rare. Inoltre vuole dare ampio spazio informativo e culturale a queste iniziative, registrando il tutto e producendo un documento fotografico e/o una videocassetta con i filmati raccolti durante l’impresa ed integrati con altri filmati coerenti ai progetti indicati possibilmente inserendo tali documenti quali inserti speciali nella stampa quotidiana, nei settimanali, nelle riviste, ecc.
La videocassetta ben si può prestare a diventare un importante strumento didattico per le scuole di ogni ordine e grado, ed anche come strumento di raccolta fondi per le iniziative elencate sia attraverso la sua vendita che lasciando spazio pubblicitario agli sponsor che vedranno le loro spese pubblicitarie andare in parte o totalmente in risorse per la solidarietà e per la ricerca, con la relativa deducibilità fiscale. RAIuno potrà dare, con il filmato, risonanza nazionale all’iniziativa con uno speciale su TV7 della domenica.
‘Una gondola per la vita’ oltre ad essere un avvenimento speciale dovrebbe divenire un momento di aggregazione di cultura e di solidarietà di quanti si riconoscono nei valori di riferimento indicati nel progetto. Si vuole dunque raccogliere sia nell’ambito istituzionale che nell’ambito imprenditoriale Partner e Sponsor che si riconoscano nei valori e che contribuiscano a costruire una significativa ed importante rete di solidarietà e culturale.
Aggregare vari partner è uno degli obbiettivi importanti di questo progetto; partner quali: LA REGIONE VENETO ALCUNE IMPRESE SIGNIFICATIVE, LE ORGANIZZAZIONI TERRITORIALI: ASS. IND. –CCIAA– COMUNE – LE BANCHE.
Il progetto ‘una gondola per la vita’ vuole centrare l’obbiettivo di dare ampia risonanza ad un avvenimento ed alla capacità di aggregare forze valide che si impegnino per il miglioramento della qualità della vita, soprattutto di quella dei più deboli ed indifesi.
Lo sponsor/partner, oltre all’immagine di qualità che riceverà tramite i media potrà utilizzare l’iniziativa per una specifica pubblicizzazione sui propri prodotti o per creare prodotti ad hoc. Lo sponsor potrà inoltre donare il video come omaggio che comunica la sensibilità dell’azienda verso: avvenimenti culturali, solidali e di avventura.


dal 2 al 19 settembre - LA SFIDA

Vittorio Orio gondoliere veneziano compie un’altra incredibile sfida, in gondola vogando da: Venezia ad Ancona e proseguendo via terra fino al Tevere e qui ancora in gondola fino a Roma per 142,3 miglia marine, ai piedi del Vaticano e di Piazza S. Pietro. Dalla Cupola di S. Marco alla grande cupola di S. Pietro. Ancora una impresa con la gondola e con il remo per aiutare i bambini del “Togo” e per la Fondazione “Mauro Baschirotto”, per sostenere la ricerca sulle malattie rare. Vittorio con le sue “66 lunghezze” vuole affrontare, forse ultima, ancora una nuova sfida per la solidarietà e per amore. La sfida partirà da Venezia il 2 settembre giorno della GRANDE REGATA STORICA e si svolgerà:

San Marco > Porto di Malamocco Lido di Venezia
Porto di Malamocco > Chioggia
Chioggia > Punta Maestra Porto Pila
Porto Pila > Porto Garibaldi
Porto Garibaldi > Porto Corsini - Ravenna
Porto Corsini Ravenna > Cervia
Cervia > Cesenatico
Cesenatico > Rimini
Rimini > Pesaro
Pesaro > Senigallia
Senigallia > Falconara
Falconara > Ancona

Andare per mare con la Gondola è un’impresa unica sia per i rischi, la gondola ha il fondale piatto e non è assolutamente adatta al mare aperto, sia per lo sforzo, ore ed ore continuate al remo, sia per le improvvise ondate d’acqua e di vento. Un’impresa che ricorda le grandi sfide della Serenissima.


LE ALTRE SFIDE

Ad Ancona la Gondola verrà caricata su di un camion e portata sino al Tevere da dove Vittorio Orio con altre quattro tappe di fiume giungerà ai piedi del vaticano presso Castel S. Angelo il 19 settembre e verrà ricevuto, nell’udienza generale, dal Santo Padre. Vittorio Orio vuole dare risonanza con la sua impresa alla necessità di aiutare gli altri non solo con la donazione, ma anche con l’azione e la testimonianza. Ancora, forse ultima, una nuova sfida per la solidarietà e per amore con lo stesso mezzo con cui, sempre per amore degli altri e per dare forza alla solidarietà anche attraverso azioni di coraggio e di risonanza, ha affrontato:

1994- Venezia - Trieste a un remo
1996- Venezia – Ravenna a un remo
1997- Cremona – Venezia
1999- sul Lago di Garda a un remo, Garda – Peschiera
1999- Trieste – Venezia (regata Barcolana) con otto remi
2000- Basilea – Amsterdam – sul Reno per 1000 Km a due remi
2001- Traversata del canale della Manica a due remi
2003- Traversata stretto di Messina a un remo, Scilla - Messina
2004- Pola – Venezia a due remi, 215 Km di mare

L’avvenimento, come gli altri, avrà risonanza internazionale. L’iniziativa potrà probabilmente contare su testimonial di eccezionale rilevanza che già in altre occasioni hanno concesso la loro immagine alla causa delle malattie rare. L’evento sarà ripreso e registrato con operatori professionali e qualificati e verrà prodotta un’apposita videocassetta che racconterà quest’avventura e gli importanti risvolti sociali ed umanitari che sottende. La stampa locale, nazionale e forse internazionale potrà riprendere questo avvenimento per le peculiarità romantiche e di sfida dell’iniziativa ma soprattutto per il forte messaggio di amore di un uomo semplice ed umano. Un gondoliere che ama la sua città e la sua fede..


IL GRANDE SOGNO

Il grande sogno di Vittorio Orio nelle sue parole:

“Prego il Signore che Sua Santità accetti di salire, a Roma, sul mezzo che i nostri Patriarchi, poi diventati Papi, usarono per il loro Santo Mandato in Venezia, con il sentito invito di voler usare la gondola stessa quanto prima nella nostra città, onorandoci della Sua presenza.
Con questa occasione voglio portare a Sua Santità Benedetto XVI° il Saluto del Nostro Patriarca Angelo Scola, della Comunità Cristiana, del Comune di Venezia con il suo Sindaco Massimo Cacciari, dei gondolieri, di tutti i Veneziani, dei Marinai d’Italia, della Marina Militare, della Fenacom, delle Istituzioni, senza il cui supporto sempre entusiastico, organizzativo ed economico, tale impresa non potrebbe avere luogo”.


CONCLUSIONE

Grazie alla Marina Militare Italiana ed alle Capitanerie di Porto si sono potute realizzare le varie avventure ed anche questa volta la loro preziosa assistenza ed attenzione saranno determinanti per il successo dell’operazione. Ma il suo risultato sarà ancora più importante se persone di “buona volontà” aiuteranno e si impegneranno a divulgare l’idea che

“SOLIDARIETÀ”
“CULTURA DELLA SPIRITUALITA”
“RICERCA SCIENTIFICA”
“AVVENTURA ED IMPEGNO”

sono i veri ed unici strumenti di una crescita responsabile della nostra società che non trascura i più deboli.